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CAPITOLO 1 ATTIVITA’ L’Associazione “Pubblica Assistenza Vignola” è un’associazione di Volontariato che opera nel campo Socio-Sanitario e nel campo della Protezione Civile. Aderisce all’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e, localmente, alla Consulta del Volontariato di Vignola. E’ regolarmente iscritta all’Albo Regionale del Volontariato. SETTORI DI INTERVENTO Settore Sanitario: •Servizi di emergenza/urgenza; •Trasporti sanitari assistiti; •Assistenza a manifestazioni (politiche, religiose, sportive, ecc.); •Visite; •Trasporti sanitari ordinari; •Ricoveri ordinari; •Dimissioni; •Taxi sanitario; •Trasporto di sangue, emoderivati, organi; •Trasporto di materiale di laboratorio; •Trasporto di medicinali; •Diffusione della cultura dell’emergenza sanitaria, dell’igiene e della profilassi. Settore Sociale: •Trasporto per dialisi; •Trasporto per chemioterapie; •Trasporto per terapie prolungate; •Trasporto di persone anziane non autosufficienti; •Trasporto di disabili. Settore Protezione Civile: •Interventi su eventi calamitosi; •Ricerca persone smarrite; •Interventi sollecitati dalle istituzioni; •Opera in ambito locale in collaborazione con le istituzioni, in ambito nazionale inserita nella colonna regionale d’intervento della Protezione Civile; •Svolge attività d’addestramento. CAPITOLO 2 I SOCI SOCI ORDINARI Si dividono in: SOCI ATTIVI: sono coloro che prestano gratuitamente la loro opera personale nell’espletamento dei servizi di cui al Capitolo 1 o in servizi interni quali l’amministrazione o la gestione ordinaria. SOCI CONTRIBUENTI: sono coloro che sostengono economicamente l’Associazione con il versamento di quote annuali. SOCI ONORARI Possono essere nominati Soci Onorari quei cittadini, anche non Soci dell’Associazione, che si siano distinti per aver contribuito notevolmente allo sviluppo ed al benessere morale e/o materiale dell’Associazione. La nomina a Soci Onorari è deliberata dal Consiglio Direttivo. DIRITTI DEI SOCI Il Socio Attivo gode di una copertura assicurativa che lo tutela, nell’espletamento dei servizi, da infortuni ed eventuali responsabilità civili verso terzi. CAPITOLO 3 GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE L’Associazione è diretta da un Consiglio Direttivo, composto di un numero di membri compreso fra cinque e quindici eletti fra i Soci Ordinari e Onorari. Spettano al Consiglio Direttivo, oltre ai poteri singolarmente attribuitigli dai vari articoli dello Statuto, tutti gli altri poteri amministrativi e direttivi dell’Associazione, salvo quelli attribuiti dallo Statuto all’Assemblea Generale, alla Giunta Esecutiva, al Presidente. Il Consiglio Direttivo, appena eletto, nomina al suo interno: •Il Presidente; •Il Vice Presidente (eventualmente due Vice-Presidenti); •Il Segretario; •L’Economo. Queste figure compongono di diritto la Giunta Esecutiva, che svolge gli affari di ordinaria amministrazione e, in casi di particolare urgenza, anticipa decisioni di competenza del Consiglio Direttivo, che dovranno essere in seguito ratificate dal Consiglio Direttivo stesso. Inoltre il Consiglio Direttivo, su proposta della Giunta Esecutiva, ovvero del Presidente, nomina il Direttore Sanitario ed assegna gli incarichi operativi necessari per lo svolgimento dei compiti dell’Associazione, quali ad esempio: •Il Responsabile dei Servizi Sociali; •Il Responsabile dei Servizi di Emergenza; •Il Responsabile Tecnico; •Il Responsabile degli operatori del Servizio Civile; •Il Responsabile della Formazione; •Il Responsabile delle Attività Ricreative; ecc. ecc. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare Comitati Permanenti o Gruppi di Lavoro. •Ne definisce obiettivi, competenze, mezzi a disposizione; •Ne nomina i responsabili, scegliendo anche fra Volontari non facenti parte del Consiglio. Il Consiglio Direttivo dovrà essere periodicamente informato sui risultati. I Comitati permanenti nominati dal Consiglio Direttivo sono attualmente: LA COMMISSIONE PER LA FORMAZIONE Ha il compito di garantire che i Volontari raggiungano il livello di preparazione stabilito dalle normative e comunque adeguato ai servizi da svolgere. •Individua le necessità formative; •Predispone i corsi; •Verifica la preparazione; •Determina i ruoli dei Volontari e ne sancisce i relativi passaggi; •Cura la registrazione del percorso formativo dei Volontari sul sistema informatico dell’Associazione. E’ formata dal •Direttore Sanitario e/o suoi collaboratori; •Presidente o suo delegato. Si avvale del contributo informativo della Segreteria. Di volta in volta, secondo l’argomento trattato, include in aggiunta i Responsabili dei settori coinvolti: Responsabile dei Servizi Sociali, Responsabile dei Servizi di Emergenza, Direttore Tecnico, Responsabile Protezione Civile, ecc. ecc. LA COMMISSIONE PER LA GESTIONE DEL PERSONALE Ha il compito di attuare, all’interno dell’Associazione, una gestione delle persone che non punta solo all’efficienza dei servizi, ma oltre a questa: •Compone le eventuali situazioni di attrito fra Volontari e fra Volontari ed organi dell’Associazione; •Individua le cause di disaffezione o comunque di insoddisfazione; •Promuove la motivazione dei Volontari; •Avanza proposte di carattere organizzativo del personale; •Cura l’inserimento dei nuovi volontari. I componenti sono nominati dal Consiglio Direttivo. IL GRUPPO IMMAGINE Ha il compito di gestire attività culturali, sportive e ricreative all’interno dell’Associazione e di promuovere “l’Immagine” all’esterno. In particolare cura i rapporti con gli organi di informazione d’intesa con il Presidente e organizza le manifestazioni esterne (feste, convegni ecc. ecc.). I componenti sono nominati dal Consiglio Direttivo. CAPITOLO 4 IL SOCIO ATTIVO MODALITÀ DI AMMISSIONE Per essere ammessi fra i Soci Attivi occorre: 1)Possedere i seguenti requisiti: •L’idoneità all’espletamento dei servizi, accertata tramite visita medica dal Direttore Sanitario o da un medico suo delegato; i minori dovranno presentare l’assenso scritto di chi ne esercita la patria podestà. 2)Sostenere un colloquio con il Responsabile addetto, finalizzato alla reciproca conoscenza. Tale colloquio verterà sui seguenti punti: •Presentazione delle attività e dei settori d’intervento dell’Associazione; •Presentazione dello Statuto e del Regolamento; •Valutazione delle possibilità d’impiego del candidato in funzione del tempo disponibile e di eventuali conoscenze professionali impiegabili nell’Associazione; •Esposizione dell’iter formativo; •Compilazione di un questionario conoscitivo che riporta i risultati dell’intervista. 3)Accettare le finalità, lo Statuto ed il Regolamento dell’Associazione. L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo. Per essere ammessi nei ruoli attivi occorre: •Frequentare e superare con esito positivo il corso di formazione di base predisposto e gestito dalla Commissione per la Formazione; •Svolgere, in affiancamento a Volontari esperti, il numero di servizi determinato dalla Commissione per la Formazione in funzione delle caratteristiche del Volontario; I minori potranno essere impiegati in servizio operativo solo per i servizi sociali e in affiancamento a personale maggiorenne. RUOLI Ai diversi ambiti di attività di cui al Capitolo 1 (Sanitario, Sociale, Protezione Civile) corrispondono le sottoelencate figure: •Centralinista; •Operatore dei Servizi Sociali / Barelliere; •Soccorritore; •Aiuto Soccorritore; •Autista dei Servizi Sociali; •Autista dei Servizi di Emergenza; •Operatore di Protezione Civile; •Collaboratore per i servizi interni. Per ciascun ruolo è richiesta una specifica preparazione da acquisire e conservare attraverso appositi corsi di formazione cui il Volontario è tenuto a partecipare. È requisito indispensabile l’idoneità psico-fisica. Il Direttore Sanitario ha facoltà di richiedere ed effettuare la visita medica ogni qual volta lo ritenga necessario. A partire dal 60-mo anno di età questa verifica dovrà essere effettuata con frequenza almeno quinquennale. CENTRALINISTA Considerata l’importanza del ruolo del centralinista nello svolgimento dell’attività dell’Associazione, questo incarico viene affidato dai Responsabili dei Servizi ad un Socio Attivo maggiorenne. Si diventa centralinisti dopo avere frequentato un corso di base e il supplemento integrativo che riguarda il funzionamento del centralino telefonico e degli apparati radio, i protocolli di comunicazione, le principali procedure interne dell’Associazione. Gli aspiranti centralinisti dovranno, inizialmente, affiancare i centralinisti già esperti collaborando con essi alla ricezione delle richieste di intervento e completando le schede di prenotazione. La qualifica si conserva effettuando con regolarità nel corso dell’anno un numero di servizi sufficienti a raggiungere il limite stabilito di punti di servizio e partecipando regolarmente ai corsi ed agli incontri di aggiornamento che verranno indicati e programmati dalla Commissione per la Formazione. Spetta comunque alla Commissione per la Formazione valutare l’acquisizione ed il mantenimento dell’idoneità al ruolo. OPERATORE DEI SERVIZI SOCIALI / BARELLIERE Per ottenere tale qualifica l’aspirante operatore dei servizi sociali/barelliere deve avere frequentato con esito positivo il corso di base. Il Volontario avente tale qualifica può effettuare i seguenti servizi: •Dialisi; •Fisioterapie; •Trasferimenti programmati e non urgenti; •Interospedalieri programmati; •Dimissioni. La qualifica si conserva effettuando con regolarità nel corso dell’anno un numero di servizi sufficienti a raggiungere il limite stabilito di punti di servizio e partecipando regolarmente ai corsi ed agli incontri di aggiornamento che verranno indicati e programmati dalla Commissione per la Formazione. Spetta comunque alla Commissione per la Formazione valutare l’acquisizione ed il mantenimento dell’idoneità al ruolo. SOCCORRITORE I Volontari con la qualifica di Barelliere, da almeno un anno, che intendano diventare soccorritori dovranno comunicare la loro intenzione alla Commissione per la Formazione, che dovrà almeno prevedere di: •Frequentare i corsi di specializzazione certificati indicati dalla Commissione per la Formazione, al termine dei quali si otterrà la qualifica transitoria di Soccorritore in Formazione; •Effettuare un minimo di 10 servizi di emergenza-urgenza sull’ambulanza in affiancamento ad un soccorritore, che saranno documentati dal soccorritore su una apposita scheda (è assolutamente vietato agire autonomamente); •Frequentare uno stage di 40 ore presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Vignola o altra struttura sanitaria riconosciuta dalla Commissione per la Formazione; •Sostenere un colloquio di verifica con la Commissione per la Formazione. La Commissione per la Formazione potrà stabilire tempi e percorsi formativi specifici per Volontari che provengano da altre Pubbliche Assistenze, C.R.I., Misericordie o che abbiano competenze professionali sanitarie. Se questo percorso formativo non si conclude entro un ragionevole periodo stabilito dal Consiglio Direttivo, rientrano nell’originale ruolo di Barelliere. La qualifica si conserva effettuando con regolarità nel corso dell’anno un numero di servizi sufficienti a raggiungere il limite stabilito di punti di servizio e partecipando regolarmente ai corsi ed agli incontri di aggiornamento che verranno indicati e programmati dalla Commissione per la Formazione. Spetta comunque alla Commissione per la Formazione valutare l’acquisizione ed il mantenimento dell’idoneità al ruolo, nonché stabilire tempi e modalità per l’uscita dal ruolo. AIUTO SOCCORRITORE Possono accedere a questo ruolo: •Il Soccorritore in Formazione che, dopo aver terminato con esito positivo il percorso formativo, decide autonomamente di rinunciare al ruolo di Soccorritore; •Il Soccorritore che decide autonomamente di rinunciare al ruolo di Soccorritore; •Il Soccorritore spostato in questo ruolo dalla Commissione per la Formazione. La qualifica si conserva effettuando con regolarità nel corso dell’anno un numero di servizi sufficienti a raggiungere il limite stabilito di punti di servizio e partecipando regolarmente ai corsi ed agli incontri di aggiornamento che verranno indicati e programmati dalla Commissione per la Formazione. Spetta comunque alla Commissione per la Formazione valutare l’acquisizione ed il mantenimento dell’idoneità al ruolo. AUTISTA DEI SERVIZI SOCIALI Per la guida dei mezzi adibiti ai servizi sociali occorre: •Essere in possesso dei requisiti richiesti dalla legislazione vigente in materia di circolazione stradale; •Avere frequentato il corso base; •Avere effettuato, con esito positivo, le prove pratiche di guida, stabilite dalla Direzione Tecnica e dalla Commissione per la Formazione. La qualifica si conserva effettuando con regolarità nel corso dell’anno un numero di servizi sufficienti a raggiungere il limite stabilito di punti di servizio e partecipando regolarmente ai corsi ed agli incontri di aggiornamento che verranno indicati e programmati dalla Commissione per la Formazione. Spetta comunque alla Commissione per la Formazione valutare l’acquisizione ed il mantenimento dell’idoneità al ruolo. AUTISTA DEI SERVIZI DI EMERGENZA Per la guida dell’ambulanza nei servizi di emergenza occorre: •Essere in possesso dei requisiti richiesti dalla legislazione vigente in materia di circolazione stradale; •Aver effettuato almeno un anno di servizio come autista dei Servizi Sociali; •Avere frequentato con esito positivo i corsi di specializzazione indicati dalla Commissione per la Formazione; •Avere effettuato, con esito positivo, le prove pratiche di guida, stabilite dalla Direzione Tecnica e dalla Commissione per la Formazione. La qualifica si conserva effettuando con regolarità nel corso dell’anno un numero di servizi sufficienti a raggiungere il limite stabilito di punti di servizio e partecipando regolarmente ai corsi ed agli incontri di aggiornamento che verranno indicati e programmati dalla Commissione per la Formazione. Spetta comunque alla Commissione per la Formazione valutare l’acquisizione ed il mantenimento dell’idoneità al ruolo. OPERATORE DI PROTEZIONE CIVILE Per partecipare alle attività di Protezione Civile è necessario avere raggiunto la maggiore età ed avere acquisito almeno la qualifica di Barelliere. Occorre partecipare agli incontri di aggiornamento che verranno programmati dal Responsabile del settore. COLLABORATORE DEI SERVIZI INTERNI È il Volontario che svolge in modo continuativo servizi interni per l’Associazione. Per questo ruolo non è necessario, ma è consigliato, il corso base. OPERATORE DEL SERVIZIO CIVILE La Pubblica Assistenza Vignola aderisce alla convenzione stipulata fra l’A.N.P.As. ed il Ministero competente per inserire gli O.d.C. nell’attività di Volontariato; realizza progetti con l’Ufficio Centrale per il Servizio Civile per l’inserimento di Volontari/e del Servizio Civile Nazionale nell’Associazione. Li impiega a pieno titolo nei Servizi Sanitari, Sociali e di Protezione Civile, dopo averli preparati con un iter formativo stabilito dalla Commissione per la Formazione. VOLONTARI MULTI RUOLO Per i volontari che svolgono più di un ruolo la regola che riguarda il mantenimento delle qualifiche deve essere così modificata. Le qualifiche si conservano effettuando con regolarità nel corso dell’anno un numero di servizi sufficienti a raggiungere in totale il limite stabilito di punti di servizio, distribuiti fra le diverse qualifiche in ragione di almeno metà per ciascuna e partecipando regolarmente ai corsi e agli incontri di aggiornamento che verranno indicati e programmati dalla Commissione per la Formazione, sia generici che specifici per i diversi ruoli. Spetta comunque alla Commissione per la Formazione valutare l’acquisizione ed il mantenimento dell’idoneità ai ruoli. MODALITÀ DI CALCOLO DEI PUNTI DI SERVIZIO Si applica la seguente scala dei punteggi: •Mini turno (meno di 5 ore): 1 punto •Turno completo (da 5 a 8 ore): 2 punti •Maxi turno (più di 8 ore): 3 punti Il livello di punti di servizio è stabilito in 40 all’anno. COMPITI GARANTE DEL REGOLAMENTO È nominato per ogni turno dai Volontari in servizio ed indicato nel foglio di presenza. Ha il compito di promuovere l’osservanza del Regolamento e delle disposizioni comunicate dai vari responsabili. Ha l’autorità di respingere eventuali indebite interferenze. In caso di problemi si rivolgerà alla Commissione per la Gestione del Personale. CENTRALINISTA Ha la completa responsabilità del presidio del centralino e della centrale radio. Deve sorvegliare che tali apparecchiature vengano usate solo per motivi di servizio. Concorda con gli altri componenti della squadra l’utilizzo dei mezzi per l’espletamento dei servizi richiesti o programmati, tenendo conto delle indicazioni del Responsabile dei Servizi e della Direzione Tecnica. Riferisce ai responsabili dei vari settori le notizie di loro competenza; trasmette ai destinatari i messaggi pervenuti curando, se non sono in busta chiusa, che questi siano leggibili, chiari, datati e firmati. All’entrata in servizio deve prendere visione del verbale delle consegne. Nel corso del servizio vi deve annotare tutte le informazioni riguardanti il turno successivo. Tiene aggiornato il verbale di servizio ed il foglio delle presenze. Verifica che i fogli di viaggio siano regolarmente compilati in ogni loro parte, completandoli se del caso, con i dati mancanti. Riporta sulla prima nota di cassa tutte le entrate inserendo nella cassaforte i relativi contanti. Compila i fogli delle prenotazioni e dei servizi richiesti per i turni successivi, riportando su di essi tutte le notizie utili per l’espletamento. In accordo con gli altri componenti della squadra, tenendo conto della disponibilità di uomini e mezzi, decide l’accettazione o il rifiuto dei servizi richiesti per l’immediato. Se si verificano difficoltà di copertura dei servizi potrà prendere contatto con le altre Pubbliche Assistenza aderenti all’A.N.P.As. fornendo le informazioni utili per il trasporto richiesto. Nel caso che riceva direttamente chiamate di emergenza-urgenza deve invitare l’interlocutore a chiamare direttamente il 118, raccogliere comunque generalità, località e numero di telefono, trasmettere immediatamente queste informazioni alla Centrale Operativa Modena Soccorso. Nel caso di mobilitazione della Protezione Civile, avverte immediatamente i Responsabili del settore, il Responsabile dei Servizi ed il Presidente. Se non esplicitamente autorizzato evita di dare informazioni su Soci e Servizi. SOCCORRITORE All’inizio del turno verifica l’attrezzatura ed il materiale sanitario del mezzo che verrà utilizzato nei servizi seguendo la lista di controllo, ripristina il materiale mancante e segnala eventuali carenze nella dotazione. È responsabile del paziente. Si deve attenere scrupolosamente ai protocolli ed alle disposizioni ricevute dalla Centrale Operativa. Restando strettamente nell’ambito delle proprie competenze: •Valuta le condizioni del paziente; •Decide le attrezzature, gli strumenti ed i presidi da utilizzare; •Stabilisce il codice di gravità e di conseguenza decide la modalità di rientro; •Compila la documentazione prevista dai protocolli. Assume la responsabilità anche della documentazione accompagnatoria, dal momento del prelievo fino al momento della consegna ai destinatari. Al termine di ogni servizio cura sollecitamente, insieme agli altri componenti dell’equipaggio, il riordino e l’eventuale pulizia del mezzo utilizzato per renderlo operativo per un nuovo servizio. Compila correttamente, in ogni sua parte, i moduli predisposti per rilevare i dati dei servizi (fogli di viaggio); se la richiesta perviene dalle istituzioni, dovrà procurarsi la documentazione relativa. Trasmette se necessario i dati del servizio alla Centrale Operativa di competenza. Previa autorizzazione della Commissione per la Formazione, effettua con gli altri componenti dell’equipaggio delle esercitazioni pratiche, riportando i risultati sulla apposita scheda. AIUTO SOCCORRITORE L’Aiuto Soccorritore in servizio dovrà dare la precedenza all’adempimento dei Servizi Sociali. Se non vi sono Servizi Sociali da svolgere potrà uscire in emergenza in affiancamento al Soccorritore dando però la precedenza ad eventuali Soccorritori in Formazione presenti in Sede. AUTISTA DEI SERVIZI DI EMERGENZA Deve collaborare con il “Team Leader” (il Soccorritore o una figura professionale facente parte dell’equipaggio o presente sul luogo dell’evento). Risponde alla chiamata della Centrale Operativa sulla linea diretta. E’ tenuto a rispettare le norme del Codice della Strada: eventuali contravvenzioni elevate per le sue infrazioni, particolarmente gravi e non giustificabili, gli saranno addebitate. Ha la responsabilità dei mezzi che conduce: deve verificarne l’efficienza al momento della presa in consegna all’inizio del servizio seguendo la lista di controllo. Deve segnalare al Responsabile Tecnico, ogni guasto o malfunzionamento o danno verificatosi nel corso del servizio. In caso di incidente che coinvolga altre persone: •Raccogliere i dati relativi alle persone ed ai mezzi coinvolti; •Se la situazione lo consente provvede a compilare con precisione la constatazione amichevole (CID); in caso contrario, prima di proseguire il servizio invita le controparti in Sede per la compilazione del sinistro; •Al rientro in Sede riporta correttamente in una relazione alla direzione tecnica i dati raccolti e la dinamica del sinistro, firmando la dichiarazione. Eventuali danni riportati dai mezzi dell’Associazione, per sua negligenza particolarmente grave (riconosciuta come tale dal Codice della Strada o dalle condizioni generali di assicurazione), potrebbero essergli addebitate in tutto o in parte. Deve tenere una condotta di guida conforme alle esigenze di stabilità del trasportato adeguandosi alle istruzioni date dal Soccorritore. Aziona i dispositivi acustici e luminosi solo nei casi consentiti dalla legge ed in conformità ai protocolli. Gestisce le comunicazioni: •Usa gli apparati rice-trasmittenti solo per motivi inerenti al servizio e secondo i protocolli; •Nei servizi di emergenza deve sempre munirsi di radio portatile; •Mantiene il contatto radio con la Centrale Operativa e gli altri mezzi coinvolti. Deve utilizzare, per i vari servizi i mezzi che la Direzione Sanitaria e la Direzione Tecnica hanno destinato. Di norma, nel corso dei servizi di emergenza-urgenza o dei trasferimenti urgenti, non prende a bordo dell’ambulanza persone estranee all’equipaggio, tranne il caso di genitori che accompagnano minori. Non può effettuare alcuna variazione di tragitto se non debitamente autorizzato dalla Centrale Operativa, nel caso di servizi di emergenza-urgenza, o dal centralinista, nel caso di servizi ordinari. CAPITOLO 5 I SERVIZI ED I TURNI La Pubblica Assistenza Vignola presta la propria attività tutti i giorni dalle ore 07:00 alle ore 24:00. L’attività è assicurata da squadre di servizio che coprono i seguenti turni: MATTINO: dalle 07:00 alle 13:00 POMERIGGIO: dalle 13:00 alle 19:00 SERA: dalle 19:00 alle 24:00 In caso di necessità può essere attivata la squadra di servizio per la NOTTE: dalle 00:00 alle 07:00 I turni serali e festivi sono assicurati da squadre fisse che prestano servizio con regolare periodicità. I turni dei giorni feriali dalle 07:00 alle 19:00 sono coperti da Volontari che si iscrivono nell’apposita tabella esposta in Sede. I servizi programmati (dialisi, fisioterapie, viaggi di lunga percorrenza, ecc.) possono essere svolti da equipaggi appositamente costituiti in aggiunta alle squadre di servizio. I servizi prenotati (gare, motocross, concerti, manifestazioni, feste, rappresentanze, ecc.) devono essere esposti per un ragionevole lasso di tempo nell’apposita bacheca presso il centralino, con l’indicazione chiara del numero dei Volontari richiesti e delle caratteristiche necessarie, per consentire di iscriversi a chi è interessato. È compito del Responsabile dei Servizi e della Direzione Sanitaria valutare l’adeguatezza dell’equipaggio. L’impegno assunto con l’ammissione a Socio Attivo, di prestare la propria opera per garantire ai pazienti servizi essenziali, impone serietà di comportamento e spirito di collaborazione verso gli altri Volontari. È pertanto indispensabile essere presenti con puntualità all’inizio di ogni turno. In caso di ritardo, ammesso solo per cause di forza maggiore, occorre avvisare tempestivamente il centralinista. Coloro che non possono presentarsi in servizio devono provvedere alla propria sostituzione con altro Volontario di pari qualifica. Se non è possibile trovare il sostituto, devono avvisare immediatamente il Responsabile del Servizio. Al Volontario che sostituisce un altro Volontario assente verrà riconosciuto un punto di servizio aggiuntivo oltre al punteggio ordinario del servizio prestato. Se l’assenza mette in difficoltà la squadra nello svolgimento del servizio, i punti di servizio accumulati del Volontario assente saranno ridotti della quantità relativa al turno compromesso. Reiterate assenze o reiterati ritardi potranno comportare la perdita della qualifica perché non compatibili con la professionalità richiesta. Il Socio Attivo deve altresì segnalare tempestivamente per iscritto i periodi di indisponibilità per malattia, infortunio, ferie, od altre assenze. Nel caso che l’assenza dal servizio attivo superi i quattro mesi, la riammissione al servizio attivo dovrà essere decretata dalla Giunta Esecutiva, sentito il parere della Commissione per la Formazione, che potrà anche prevedere nuovi momenti di formazione. CAPITOLO 6 NORME DI COMPORTAMENTO La Pubblica Assistenza Vignola riconosce come valore primario la persona; pertanto promuove le iniziative e i comportamenti che la valorizzano, scoraggia quelli che la penalizzano, vieta quelli che ne offendono la dignità. A tale principio devono conformarsi i rapporti esterni fra Volontari ed utenti, ed all’interno dell’Associazione i rapporti interpersonali fra i Volontari ed i rapporti gerarchici. RAPPORTI CON GLI UTENTI L’elemento base della nostra azione di Volontariato è la qualità dei rapporti umani con i nostri utenti, senza tuttavia prescindere dal livello delle prestazioni professionali. E’ pertanto obbligo di coscienza dei Volontari impegnarsi per raggiungere uno standard di preparazione tale da mettere i nostri utenti al riparo dai rischi causati da impreparazione o incompetenza. Quanto al comportamento da tenere, nei confronti dei nostri utenti, non bisogna mai dimenticare che abbiamo a che fare con persone che hanno dei problemi. L’approccio psicologico opportuna sarà argomento dei corsi di base soprattutto per i Volontari che operano nel sociale. È auspicabile la massima disponibilità nei confronti dei nostri utenti, compatibilmente con le esigenze di servizio. Sono da evitare comportamenti scortesi o urtanti, come l’eccesso di familiarità che rasenti la maleducazione, soprattutto nei confronti delle persone anziane. È da evitare qualsiasi alterco con le persone presenti ad un nostro intervento; vanno comunque difesi con compostezza la dignità dei Volontari ed il buon nome dell’Associazione. È vietato lasciarsi andare ad indiscrezioni sui servizi prestati violando il segreto professionale. ALL’INTERNO DELL’ASSOCIAZIONE È importantissimo che si formi un ambiente in cui i Volontari: •Si sentano rispettati; •Vengano stimolati a crescere in professionalità ed autocoscienza; •Valorizzino le motivazioni che ci uniscono e concorrono ad eliminare gli elementi di divisione. Un tale clima non si costruisce se non poniamo il rispetto reciproco al primo posto. Sono pertanto da evitare, nei rapporti fra Volontari, tutti quei comportamenti che, a norma di buon senso, vengono meno a questa regola fondamentale. La violazione recidiva di questa norma potrà dare adito all’adozione delle misure disciplinari previste dallo Statuto, che un preventivo ricorso alla Commissione per la Gestione del Personale dovrebbe evitare. La regola del rispetto reciproco è il fondamento dei rapporti gerarchici. I Volontari devono osservare le disposizioni emanate dai Responsabili nell’ambito delle proprie competenze. Chi riveste un incarico nell’ambito dell’Associazione deve evitare comportamenti arroganti, oppressivi, discriminatori. Qualora si rendesse necessario ricorrere a richiami, questi devono: •Essere pertinenti e limitati a motivi di servizio; •Essere effettuati in forma strettamente privata fra Responsabile e Volontario; •Rispettare comunque la dignità del destinatario. Per chiarezza di rapporti, per evitare equivoci, scontri ed incomprensioni e facilitare la collaborazione fra i diversi settori, si esige che i Responsabili di un settore rispettino il proprio ambito di competenza evitando di sconfinare indebitamente da esso nell’ambito delle competenze altrui. La violazione ripetuta di queste norme è motivo sufficiente per un giudizio di incompetenza e per la rimozione dall’incarico. I Volontari hanno diritto di ricevere la più ampia e completa informazione sulla vita associativa. Si ricorda che le sedute del Consiglio Direttivo sono aperte: tutti i Soci possono assistervi, anche se, per ragioni di ordine del dibattito, possono prendervi la parola solo con l’autorizzazione del Presidente. Solo gli argomenti di particolare riservatezza verranno trattati a porte chiuse. Dopo ogni seduta del Consiglio Direttivo il relativo verbale deve essere affisso in bacheca. I Soci possono esercitare il diritto di critica nei confronti dei provvedimenti degli organi direttivi, utilizzando esclusivamente gli strumenti a ciò predisposti (la posta interna per la Giunta Esecutiva o il Consiglio Direttivo, un colloquio diretto con i Responsabili, la Commissione per la Gestione del Personale). CAPITOLO 7 NORME DI CARATTERE GENERALE E’ severamente vietato eseguire prestazioni mediche o infermieristiche (es. praticare terapie iniettorie endovenose o intramuscolari, esporre presunte diagnosi, somministrare, fornire o suggerire farmaci, ecc.). Tale divieto non si applica a chi è provvisto della relativa abilitazione professionale. La Direzione Sanitaria esige che i Volontari, che operano sui mezzi, siano immunizzati con le vaccinazioni previste per la tutela sanitaria; chi non vorrà sottoporvisi dovrà sottoscrivere una dichiarazione liberatoria. I Volontari in servizio indosseranno la divisa regolamentare, evitando stravolgimenti della stessa, e porteranno ben in vista il cartellino di riconoscimento. L’abbigliamento dovrà essere consono al servizio, in particolare non si dovranno indossare: sandali, ciabatte e scarpe con i tacchi alti o capi che rendano difficoltosi i movimenti. I Volontari di turno non dovranno allontanarsi per alcun motivo senza averlo prima comunicato al centralinista ed ottenuto il consenso. La squadra di turno è titolare dei servizi: non può delegarli ad altri, se non per causa di forza maggiore. I Volontari presenti in Sede anche se non in servizio devono, in caso di necessità, offrire la propria collaborazione alla squadra di servizio, senza operare però tentativi di scavalcamento. Tutti i Volontari sono tenuti al rispetto della Sede e delle attrezzature a disposizione (mezzi compresi). Al termine del turno la Sede deve essere lasciata al turno successivo in condizioni ottimali di operatività e di pulizia. Tutti i Volontari hanno il dovere morale di partecipare a tutte le operazioni legate al mantenimento dell’igiene e del decoro dei locali e delle pertinenze dell’Associazione, nonché a tutte le attività della vita associativa. Coloro che, con il proprio comportamento, creano danno e/o pregiudizio alla vita e al buon nome dell’Associazione, sono passibili dei provvedimenti disciplinari previsti dallo Statuto: •Richiamo verbale; •Richiamo scritto; •Sospensione; •Espulsione. (Le ultime due di competenza del Consiglio). In caso di dimissioni o allontanamento l’ex Socio è obbligato a restituire la tessera, la divisa e quant’altro abbia ricevuto in dotazione. NORME DI CARATTERE AMMINISTRATIVO Al termine di ogni Servizio l’equipaggio è tenuto a compilare con accuratezza ed in ogni sua parte il foglio di viaggio. Il compenso incassato, per il Servizio, comprese le eventuali offerte aggiuntive, deve essere riportato nell’apposito spazio. Le somme saranno consegnate al centralinista che provvederà ad annotarle sul registro di cassa. Il Volontario che rilevi le precarie condizioni economiche di un trasportato può, con prudente discrezionalità, rendere gratuito il trasporto, annotandolo sul foglio di viaggio. APPENDICE CONOSCENZA DELLO STATUTO E DEL REGOLAMENTO È preciso dovere di ogni Socio conoscere lo Statuto (disponibile presso la sede) ed il presente Regolamento. La mancata conoscenza dello Statuto o del Regolamento non giustifica una eventuale mancanza o inadempienza. ENTRATA IN VIGORE Il presente Regolamento entra in vigore dal 1 Gennaio 2004. |
