Fin dai primi mesi di attività dell'Associazione, un gruppo di volontari avanzò la proposta di affiancare al servizio di pronto soccorso un'attività di protezione civile, anch'essa basata sul principio di solidarietà che aveva fatto nascere la Pubblica Assistenza.
Nel dicembre 1981 si cominciarono a prendere contatti con i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale e con persone in possesso di competenze adeguate in campo medico e tecnico(medici, infermieri ma anche elettricisti, idraulici, ecc.).
Gli scopi del gruppo nascente di Protezione Civile, denominato G.E.S. (Gruppo Emergenza e Soccorso), erano molteplici: assistenza alla popolazione in caso di calamità naturali, ricerca persone scomparse, soccorso nelle piccole e grandi emergenze.
Il primo mezzo acquistato per svolgere il servizio fu una "FIAT Campagnola fuoristrada" per assolvere al duplice compito di fuoristrada per la Protezione Civile e di normale mezzo di trasporto per i servizi ordinari.
Occorreva una preparazione adeguata per svolgere questi compiti non facili: si organizzarono vere e proprie esercitazioni in zone montane spesso accidentate, simulando incidenti, recupero feriti ed altre calamità che i volontari dovevano essere in grado di affrontare.
All'inizio il G.E.S. utilizzò spesso mezzi di fortuna appartenenti ai volontari ed adattati con ingegno e abilità alle diverse esigenze, finchè il Consiglio potè disporre di una somma considerevole per l'acquisto di una stazione fissa di pronto intervento da utilizzare in caso di calamità.
Il primo intervento importante avvenne durante l'alluvione di Finale Emilia nel 1984: in questa occasione il G.E.S. garantì il collegamento via radio fra il Municipio e la periferia della città, rimasta isolata dallo straripamento del fiume Panaro, mentre altri volontari dell'A.V.A.P. di Vignola intervennero con i loro mezzi di servizio sanitario.
Attualmente il gruppo di Protezione Civile della Pubblica Assistenza Vignola fa parte della Colonna Mobile Regionale Emilia Romagna specializzandosi in interventi sanitari e costituendo un gruppo all'avanguardia contro il rischio idrologico.
Gli interventi più importanti della Protezione Civile in questi ultimi anni sono stati:
  • spedizione in Bielorussia, a Chernobyl, con medicinali e generi di prima necessità, nell'Aprile 1993, per portare aiuto alle popolazioni locali;
  • allestimento di un campo con tende a Trieste, nell'agosto 1994, per accogliere i bambini di Chernobyl;
  • interventi ad Asti ed Alessandra durante la grave alluvione del Novembre 1994. In questa occasione fu preziosa l'opera prestata dai volontari della P.C., con le pompe idrovore, mentre le ambulanze parteciparono all'evqcuazione dell'ospedale di Alessandria invaso dalle acque;
  • intervento a gruppi di Volontari in Bosnia e Croazia nel 1995 per portare aiuti umanitari alla popolazione(generi alimentari e medicinali)
  • Frana strada Provinciale 623 del Passo Brasa 
  • Sisma Abruzzo 2009
  • Emergenza Neve 2010
PRINCIPALI DOTAZIONI
Pompe centrifuga da aspirazione
  1. "mase" da 2000 litri/min;
  2. "robin" 800 l/min
  3. "lombardini da 1800 l/min
  4. "lombardini da 1000 l/min
complete di tubi da aspirazione e manichette di scarico.
Generatori
  1. da 4 KW insonorizzato trasportabile "MaSE"
  2. generatore "fox" da 2 KW
3 gruppi fari con quadri di distribuzione corrente trasportabili
4 motofari a scoppio portatili
2 tende ministeriali complete di 20  brandine e tenda pneumatica con luce e riscaldamento(complete di impianto elettrico)
Apparato radio mobile
1 motosega "sthill"